
LA MIA VISUALE SUL MONDO
Storia, luoghi, Popoli e culture dal mio punto di vista
Ho sempre organizzato da solo i miei viaggi, cercando per giorni interi trasporti convenienti o scegliendo nuove destinazioni tra le attrazioni più conosciute e gli angoli più remoti della Terra.
Mi capita spesso di raccontare luoghi e avventure a parenti, amici e conoscenti.
E quando incontro altri viaggiatori in qualche parte del mondo, è normale scambiarsi informazioni su posti dove non siamo ancora stati o scoprire se abbiamo le stesse idee su un luogo che abbiamo visitato entrambi.
Da ogni secondo che ho passato in viaggio nasce cosmorevas.tk
Siamo stati da sempre abituati a immaginare l’Europa al centro del mondo, l’America a ovest, l’Asia a est, l’Africa a sud.
Ma è davvero così? Questa è una visione oggettiva?
Le mappe che studiamo rappresentano la realtà?
Viaggiare significa anche non avere paraocchi, non avere pregiudizi, non avere dogmi.
Bisogna immergersi nella realtà che si va a visitare, da ospiti, cercando di capire storie, tradizioni e culture.
Viaggiare è migliorare e migliorarsi.
Anche il nome di questo sito, cosmorevas, rappresenta il mio modo di viaggiare:
cosmo
Il 12 aprile 1970 il Cagliari conquistò il suo primo scudetto.
9 anni prima, il 12 aprile 1961, l’URSS conquistò il cosmo grazie a Jurij Alieksievic Gagarin.
Il cosmonauta con padre falegname e madre contadina, figlio della Rivoluzione dell’Ottobre Rosso, lasciò il Cosmodromo di Baiconur (байконур) alle 09.07 ora di Mosca con la navicella Vastok1 (Восток1), completò un’intera orbita intorno alla Terra, per poi tornare sul suolo Sovietico dopo quasi 90 minuti.
Uno dei miei posti preferiti a Mosca è il Museo dei Cosmonauti.
Lì dentro si può sognare ad occhi aperti.
Quando ho iniziato a viaggiare non avrei mai pensato di poter fare tutti questi chilometri in giro per il pianeta, ora penso che un giorno mi sentirò come Gagarin, guardando la Terra dallo spazio, senza frontiere né confini.
revas
Nei primi anni ’90 la Sardegna era un centro tecnologico di assoluta competenza e rilevanza.
Qui è nato uno dei primi provider italiani, il primo sito web italiano, il primo giornale on line europeo.
Quando studiavo alle scuole medie, Tiscali permetteva di collegarsi gratis a internet da casa con i modem usb a 56kbps.
I siti erano pochi, lenti e principalmente incentrati sulla cultura.
È così che ho scoperto l’esistenza dell’Esperanto.
Già alla fine del 1800 si sentiva l’esigenza di una lingua comune che potesse unire l’umanità, eliminando alcune incomprensioni.
Non si intendeva sostituire tutte le lingue del mondo con l’esperanto, ma di crearne una neutra, non appartenente già a uno Stato, per evitare di dare totale importanza ad una sola lingua nazionale, che avrebbe creato una qualche forma di sudditanza per chi doveva impararla e un’idea di superiorità per chi già la usava come lingua madre.
L’Esperanto, la lingua di “colui che spera”, è stata creata artificialmente mischiando parole derivate da lingue romanze, slave, caucasiche, germaniche e non indoeuropee.
Io non parlo l’esperanto – chissà, forse un giorno – ma l’idea mi è sempre piaciuta.
Revas in esperanto vuol dire sogno.
Ogni mio viaggio è un sogno e ho imparato che viaggiando posso realizzare i miei sogni.
Viaggiare nel Cosmo ora è il mio sogno più grande.
Vedremo quando riuscirò a raccontare anche questo viaggio…
.tk
Ogni viaggiatore ha cercato la meta di un viaggio facendo ruotare il mappamondo per poi fermarlo con un dito.
Per qualche strano motivo (forse semplicemente per statistica, dato che il pianeta blu è coperto per circa il 70% dall’acqua) spesso il dito finisce in mezzo all’Oceano Atlantico o all’Oceano Pacifico.
Guardando meglio, può capitare di “toccare il suolo” di un’isoletta/atollo di cui non si conosceva neanche l’esistenza.
È così che ho aggiunto l’isola di Tokelau nella mia lista delle mete future.
Andando a studiare qualcosa in più a suo riguardo, si scopre rapidamente che si può creare gratuitamente un proprio sito, usando appunto il dominio .tk.
Ovviamente ci sono delle limitazioni, ma si possono superare passando a un dominio a pagamento, aiutando così il pil del Paese.
La faccia negativa di questa medaglia è che molti sfruttano il dominio gratuito per fare spam e per questo il dominio .tk è praticamente oscurato da google.
Comincio questa avventura sapendo che sarò fuori da google, e quindi praticamente fuori dal mondo.
Nelle mie ricerche personali ho già scelto di stare fuori dal mondo google, usando duckduckgo.
Spero che questa mia scelta venga capita e premiata.
