Tromsø, considerata la capitale artica, si trova a circa 350 km a nord del Circolo Polare Artico, a 69°40′ di latitudine Nord, nel cuore della natura selvaggia tra maestose montagne e fiordi bellissimi.
Nel nord della Norvegia, nella stagione notturna polare, si ha il buio completo.
Qui dal 23 novembre al 18 gennaio il sole non sorge mai, ma si trova massimo 3 gradi sotto l’orizzonte, sufficienti per garantire la presenza della luce.
Tromsø si trova proprio sotto l’ovale dell’aurora boreale, quindi è la zona dove è più probabile vedere questo magico fenomeno da fine agosto a fine aprile, solitamente tra le 18.00 e le 24.00.
Se il cielo è limpido, si potrebbe vedere l’aurora boreale proprio sopra la città, ma per aumentare le possibilità dovresti andare un po’ più lontano dalle luci del centro.
Grazie alla Corrente del Golfo, Tromsø ha un clima costiero più mite rispetto ad altre destinazioni alla stessa latitudine.
La temperatura media invernale è di circa -4°C ma se cerchi l’aurora boreale, considera che la temperatura potrebbe andare dai -20°C ai +5°C, quindi è sempre meglio vestirsi a strati.
Al contrario, dal 19 maggio al 26 luglio il sole non tramonta mai.
Con il fenomeno del sole di mezzanotte puoi goderti la luce del giorno facendo qualsiasi attività 24 ore su 24.
Tromsø è anche un punto strategico per raggiungere Capo Nord, Isole Svalbard, Isole Lofoten oppure Svezia e Finlandia.
Grazie alla sua posizione oltre il Circolo Polare Artico, è considerata la porta d’accesso al Polo Nord ed è stato il luogo di partenza di molte spedizioni artiche.
Tra i più famosi monumenti di Tromsø, l’architettura moderna della Cattedrale Artica è caratterizzata da 11 pannelli di cemento rivestiti in alluminio su ogni lato del tetto.
Ricorda un iceberg o una tenda Sami ed è stata spesso paragonata alla celebre Opera House di Sydney.
Per raggiungerla dal centro città ci vogliono circa 25 minuti a piedi oppure si possono prendere gli autobus 20, 24, 26 o 28.
L’ingresso principale è circondato da una grande vetrata con una croce pronunciata ben visibile.
A 15 minuti a piedi dalla Cattedrale Artica, nelle belle giornate si può prendere la funivia Fjellheisen, che porta in cima al monte Storsteinen. Da qui si ha una splendida vista sulla città (se le nuvole basse non ne impediscono la visuale).
Altrimenti puoi arrivare in cima salendo i 1.200 gradini di pietra della Scalinata degli Sherpa.
Tromsø si trova sull’Isola Tromsøya, ed è collegata alla terraferma da un ponte ad arco.
Il Tromso Bridge si può attraversare anche a piedi, raggiungendo la Cattedrale e guardando Tromsø da una prospettiva diversa.
La cattedrale protestante più a nord del mondo è posizionata nella tranquilla via principale di Tromsø ma ho potuto vederla solo dall’esterno.
Gli orari di apertura sono molto variabili e incerti ma è comunque una bella costruzione di architettura neogotica, l’unica cattedrale in Norvegia interamente in legno.
Non so quanto duri ogni esposizione fotografica, ma il museo è gratuito quindi puoi “rischiare” la visita all’interno di questa tenuta neoclassica del 1838.
La soddisfazione o la delusione saranno comunque soggettive.
Io ho potuto vedere foto inedite e per me interessanti.
Al piano terra le foto facevano immaginare le città/villaggi e la vita nei Territori Palestinesi prima della guerra del 1948.
Al piano superiore vengono invece mostrate le diverse fedi “dell’homo religiosus”.
Altre foto fanno invece vedere la storia di Tromsø, passando dalla costruzione del ponte a quella dell’aeroporto.
Il museo è multidisciplinare, con prima parte dedicata agli animali che vivono nella zona di Tromsø e nell’Artico ed ai cambiamenti climatici che stanno affrontando.
Il piano superiore ci fa vedere prima i danni che l’uomo sta facendo con i suoi rifiuti, poi spiega il fenomeno dell’aurora boreale.
Il museo si chiude con l’interessante storia e cultura del Popolo Sami.
Non credo questo museo si debba considerare come un acquario solo perchè ci sono tre foche, stelle marine, spugne, altri animali e piante artiche.
Prima di entrare, leggi i pannelli posti all’esterno che spiegano la vita nell’Artico e la sua importanza.
Prenditi il tuo tempo per memorizzare e riflettere.
Il Museo Polaria è infatti la porta d’ingresso per capire le Svalbard e l’impatto dei cambiamenti climatici.
Capire i danni che fa la plastica è essenziale per tutti noi.
Custodita all’interno di una costruzione in vetro, la MS Polstjernan è la nave usata per uccidere (o, come si diceva al tempo, “portare a casa”) almeno 100.000 foche.
Puoi passeggiare sui suoi ponti, pieni di oggetti dell’epoca, attrezzi per la caccia, numerose foto, video e oggetti relativi alle spedizioni polari.
Pensare a ciò che ha visto questa barca fa però quasi vedere il sangue delle foche sul ponte.
Per me non è stato affatto piacevole.
Il biglietto di ingresso alla la MS Polstjernan è incluso in quello dell’adiacente Museo Polaria.
Sarebbe meglio che questo si chiamasse “Museo della caccia polare“.
Mi aspettavo un museo diverso invece è tutto incentrato sull’esaltazione dei cacciatori (soprattutto di foche e orsi) e sulla descrizione della caccia nei territori polari.
Ci sono tantissimi, troppi, animali imbalsamati.
Guardandoli negli occhi mi chiedo il senso della loro presenza nel museo, anzichè nel loro habitat naturale.
All’ingresso ti danno gratis delle guide multilingue che ti spiegano tutto quello che trovi nelle sale, tipo trappole, armi, scritti, foto, disegni, ricostruzioni di scene e metodi di caccia.
Non ho nulla contro la caccia quando è una necessità per sopravvivere, ma qui davvero si assiste quasi ad ostentazione ed esibizionismo della forza cieca dell’uomo sugli animali.
La stagione per l’avvistamento di balene e orche varia di anno in anno a seconda della presenza di aringhe nei fiordi.
Di solito va da novembre alla fine di gennaio e ci sono varie compagnie al porto che effettuano escursioni apposite.
Alcune offrono anche la possibilità di entrare in acqua con le balene, anche se questa esperienza, visto il clima, non è garantita.
Se sei interessato a nuotare con le balene, ti consiglio di andare alle Isole Tonga, dove ho nuotato con loro a Nuku’alofa.
Gli husky sono tra gli animali più popolari da incontrare a Tromsø, con cui fare slittino o passeggiare nei boschi.
Un altro animale che probabilmente vedrai è la renna. Spesso camminano liberamente lungo la strada oppure puoi conoscere la popolazione Sami, con cui alimentare le renne o farti trainare da loro a bordo di una slitta.
Ci sono 3 collegamenti tra il centro città e l’aeroporto:
– l’autobus espresso impiega circa 15 minuti, con diverse fermate vicino agli hotel e nei punti strategici della città.
– le linee degli autobus urbani 24, 40 e 42.
– i taxi
La Hurtigruten parte da Tromsø ogni giorno.
Il porto turistico si trova a circa 4 km dal centro della città.
Si può tranquillamente raggiungere a piedi oppure con gli autobus urbani 30 e 42.
Gli autobus di linea distrettuali permettono di fare alcune escursioni nei dintorni del comune di Tromsø e partono da Prostneset, la principale stazione degli autobus della città, che si trova accanto all’Ufficio Informazioni Turistiche.
Autobus 420 Tromsø – Hella – Brensholmen – Sommarøy:
Breve escursione da Tromsø intorno alla parte meridionale dell’isola di Kvaløya.
Autobus 425 Tromsø – Ersfjordbotn:
Vista fantastica sui fiordi e sulle montagne scoscese.
Autobus 450 Tromsø – Tønsvik – Oldervik:
Raggiungi sentieri escursionistici segnalati e vedi panorami fantastici sul mare e sulle Alpi di Lyngen.
Si può viaggiare da Tromsø ad Alta in autobus e da qui, dopo almeno una notte di sosta, prendere un altro autobus per Kirkenes o Honningsvåg, da cui poi raggiungere Nordkapp-Capo Nord o Knivskjellodden.
La Hurtigruten, diretta a nord, parte ogni giorno da Tromsø con un viaggio di 17 ore per Honningsvåg.
Un’altra opzione è quella di volare da Tromsø a Honningsvåg via Hammerfest.
L’unico modo per arrivare alle Svalbard è in aereo e ci sono voli giornalieri da Tromsø a Longyearbyen durante tutto l’anno.
In alta stagione, da marzo ad agosto, il numero di voli aumenta.
Ricorda che le Svalbard sono al di fuori dell’Area Schengen ed è quindi necessario il passaporto.
Se vuoi emozionarti viaggiando verso sud devi sicuramente fare il tratto il nave.
Con la Hurtigruten si possono raggiungere le Isole Lofoten, Bodø, Trondheim e Bergen.
C’è un collegamento giornaliero in autobus da Tromsø a Fauske. Da qui si può proseguire verso sud in treno per Trondheim, Oslo, Bergen e altre destinazioni.
Ci sono vari voli diretti da Tromsø a Stoccolma.
L’autobus Länstrafiken Norrbotten va da Tromsø a Narvik, da dove poi proseguire per Björkliden, Abisko e Kiruna in Svezia.
Oppure da Narvik si può proseguire in treno a Boden, Luleå, Haparanda e Stoccolma.
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